La festa di San Michele, culminata nel grande successo ottenuto sabato sera dal concerto in piazza di Loredana Bertè, si conclude trascinandosi dietro la sua buona dose di polemiche. Non sono mancate lamentele da parte dei commercianti del centro per il modo in cui sono stati sistemati i banchetti per la vendita di generi alimentari, troppo a ridosso delle serrande, tanto da coprire le vetrine e impregnare gli di fumo e degli aromi delle pietanze locali e merce in vendita. Sono stati però soprattutto i cittadini a rilevare irregolarità e comportamenti incivili, denunciando attraverso i social la pratica di alcuni operatori di lasciare in strada, nelle aiuole o nei cestini disseminati per la città olio utilizzato per friggere e grasso, scarti prodotti dalla cottura degli alimenti, lasciandosi dietro una città molto più sporca di come l'avevano trovata.
Non sono mancati inoltre operatori che, in barba all'ordinanza che vietava la somministrazione di bevande all'interno di bottiglie di vetro e lattine, consentendo invece il solo uso di contenitori di carta o plastica per ragioni di sicurezza, hanno continuato a vendere i prodotti all'interno delle bottiglie in vetro.  Denunce online corredate da foto che lasciano poco spazio all'immaginazione, sono comparse su pagine di privati e gruppi.  E se non sono mancate critiche anche all'amministrazione per non essersi adoperata abbastanza a trasformare la festa del santo patrono in un evento plastic free, certo è che le ragioni di sicurezza che hanno reso necessaria l'emissione dell'ordinanza sindacale, da alcuni operatori non sono state affatto prese sul serio.