Istituire una commissione speciale d'inchiesta che faccia luce sul cimitero di Nettuno.

È questa la proposta che arriverà domani in Consiglio comunale e che sarà formulata, attraverso una mozione, dai consiglieri di "Nettuno Progetto Comune" Daniele Mancini e Simona Sanetti, i quali vogliono porre l'attenzione su diverse questioni che ruotano attorno al camposanto.

La richiesta dei due esponenti dell'opposizione - che vorrebbero fosse istituito un gruppo composto da sei consiglieri scelti dopo la consultazione dei capigruppo - parte da quanto emerso in una recente riunione della commissione Ambiente, durante la quale il dirigente di settore ha risposto alle domande dei consiglieri.

In particolare, oltre alle ripercussioni sulle tasche dei cittadini relativamente ai canoni manutentivi decennali, è emersa la presenza di «probabili errori di imputazione nei capitoli di entrata e di uscita di somme» sia pagate dalla popolazione che dall'ente, ma anche il mancato ricevimento, sempre da parte del dirigente, di «alcun report - si legge nella mozione - del censimento generale del cimitero comunale del 2017/2018», cosa che evidenzierebbe la non operatività dei dati emersi dal censimento stesso commissionato dal Comune.

In più, i due consiglieri hanno sottolineato come fino al 2029 non ci siano concessioni in scadenza, in quanto tutte quelle ante 1975 sono perpetue, mentre fino al 1999 hanno carattere sessantennale: questo, scorrendo la mozione, dovrebbe portare a un ampliamento dell'area cimiteriale, ma anche all'approvazione di un nuovo Regolamento di polizia mortuaria.

Insomma, una situazione piuttosto ingarbugliata, che secondo Mancini e Sanetti potrebbe essere analizzata solo con una commissione d'inchiesta. Da capire, adesso, se la maggioranza sosterrà questa proposta.