"Un incontro costruttivo e da cui possono nascere tante altre idee per migliorare la qualità della vita nei borghi": questa la prima dichiarazione dell'avv. Annalisa Muzio, ideatrice della Consulta dei borghi e presidente dell'Associazione Minerva da cui è nata l'idea di dare vita a questo organismo.
Ieri sera l'incontro tra i rappresentanti del Direttivo della Consulta dei borghi, il sindaco di Latina, Damiano Coletta e gli assessori Emilio Ranieri (Decoro, Manutenzione e Patrimonio e Lavori Pubblici) e Roberto Lessio (Ambiente e Politiche Energetiche).
Un incontro che si è tenuto nella sala De Pasquale del Comune di Latina e aperto dall'intervento della Presidente della Consulta, Valentina Di Meo, che ha illustrato il progetto della neonata Consulta e gli obiettivi che l'organismo si è prefissato lasciando poi la parola ai rappresentanti dei vari borghi presenti all'incontro che hanno potuto rivolgere istanze e domande a sindaco e assessori.
Nel suo intervento di apertura il sindaco ha voluto ringraziare la Presidente della Consulta e l'avv. Muzio per avere dato vita a questo organismo che sarà utile a migliorare i rapporti tra i residenti dei borghi e l'amministrazione che finora è riuscita a dare ancora poche risposte alle varie necessità più volte richieste dai comitati e dai singoli cittadini, ma che sta lavorando per migliorare alcune realtà, per esempio, attraverso i soldi che verranno spesi per il rifacimento di alcune strade, l'illuminazione, la segnaletica stradale, la manutenzione del verde e dei parchi, anche attraverso i Patti di Collaborazione tra comune e cittadini/comitati (iniziativa di cui Latina è città modello) e l'ampliamento del cimitero di borgo Montello.
Oltre, alle difficoltà ormai note elencate dal primo cittadino nel corso dell'incontro sono comunque emerse diversi spunti dai quali ripartire per cercare di trovare soluzioni immediate a quelli che sono i problemi più urgenti da risolvere per i vari borghi.
"Innanzitutto – dichiarano l'avv. Muzio e il Presidente della Consulta, Di Meo – organizzeremo un tavolo intorno al quale fare sedere il Comune di Latina, ma anche il presidente della Provincia, Carlo Medici, i rappresentati del Consorzio di Bonifica e della Regione Lazio. Solo in questo modo – spiegano ancora Muzio e Di Meo –incontrandosi di persona e cercando di accelerare i tempi, ognuno per le sue competenze ovviamente, possiamo sperare di arrivare a dama sui tanti temi messi sul tavolo ieri sera, dalla manutenzione delle strade, alcune di competenza regionale o provinciale, alla manutenzione dei fossi, di competenza del Consorzio di Bonifica, alla riqualificazione delle case cantoniere dei borghi di competenza, invece, dell'amministrazione provinciale. Questi sono solo alcuni dei principali problemi che vanno urgentemente risolti e che, guarda caso, coinvolgono tutti gli enti citati per cui, per ovviare alle lungaggini burocratiche che, come ormai sappiamo bene, nel nostro Paese riescono ad ingessare anche il più semplice iter, un incontro urgente ci sembra l'unica strada da percorrere. Pensiamo – affermano Muzio e Di Meo – che questa sia l'unica soluzione per uscire dall'immobilismo in cui versa la maggior parte delle zone periferiche della nostra città. D'altronde funziona in altre regioni quindi riusciremo a fare funzionare questa "filiera politica" anche da noi".
Tanti gli interventi dei rappresentanti dei borghi: Mauro Gatto per borgo Grappa, Di Trapano e Saverio Pavone per borgo Faiti, Corato e Canini per Montello/Le Ferriere, Toldo per borgo Podgora, Iacovacci per borgo Isonzo, Lucia Pietragalla per borgo Santa Maria e Sabotino.
Soddisfacenti gli interventi degli assessori Ranieri e Lessio, che già si stanno occupando di alcune istanze presentate dai borghi, dell'assessore Ciccarelli, presente all'incontro in platea e con cui i delegati di Montello/ Le Ferriere si incontreranno presto per la questione dell'accoglienza degli immigrati e del campo nomadi di Al Karama, situazioni entrambe di grande degrado e di pericolosità per la vita dei residenti, e della consigliera Marina Aramini presente all'incontro.
Al termine della riunione il Presidente della Consulta, Valentina Di Meo e il sindaco, Damiano Coletta, hanno convenuto sulla necessità di firmare, quanto prima, un protocollo d'intesa tra Comune e Consulta per avviare una collaborazione istituzionalizzata, e continuativa nel tempo, con incontri a cadenza almeno trimestrale per monitorare progetti e stato di avanzamento lavori delle varie opere che si deciderà di realizzare dando priorità a quelle più urgenti.