Il Comune di Fondi è ancora una volta alle prese con l'annoso problema della carenza di loculi. L'Ente ha richiesto una relazione geologica e tecnica per vedere se nei terreni del cimitero monumentale già destinati a campo di inumazione ci siano effettivamente delle falde acquifere. Intanto, dal Consiglio comunale è arrivato il via libera al riconoscimento della pubblica utilità dell'intervento di realizzazione e gestione di un impianto di cremazione mediante progetto di finanza.
Per quanto riguarda gli studi sui terreni del cimitero monumentale, nella determina del settore Ambiente si spiega che nella struttura diversi spazi destinati alla sepoltura non vengono utilizzati in quanto in passato, durante gli scavi, era stata rilevata la presenza di acqua. Pertanto, fu ritenuto opportuno rimandare l'utilizzo di quelle aree in attesa di verificare se le stesse fossero idonee. La legge prevede delle prescrizioni chiare in materia. Per questo, il Comune ha affidato l'incarico a un geologo per «valutare e verificarela natura dei terreni e la presenza di falda nelle aree del cimitero monumentale già destinate a campo di inumazione» al fine «di valutarne l'eventuale possibilità di utilizzo». Anche perché, si diceva, l'Ente sta riscontrando una «grave criticità», da tempo, «nella gestione delle tumulazioni».
Nell'ultima seduta di Consiglio comunale, intanto, è arrivato l'ok al riconoscimento della pubblica utilità del progetto di realizzazione e gestione di un impianto di cremazione e inserimento nel programma triennale delle opere pubbliche. Si tratta di un progetto di finanza dal valore di 5.140.734 euro e la proposta è stata presentata dalla SAIE srl, con sede a Casciago in provincia di Varese. «L'approvazione in Consiglio comunale, con dichiarazione di pubblico interesse, - scrivono in un comunicato inviato ieri dal Comune - consentirà agli Uffici di avviare le relative procedure, anche considerando che per l'attuazione dell'intervento è necessario avviare una variante al PRG, di cui si dovrà far carico il soggetto proponente». «Per la realizzazione del suddetto impianto - ha detto il sindaco De Meo - non sono previsti costi per il Comune, anzi sono attesi riconoscimenti economici per la relativa concessione e al tempo stesso agevolazioni economiche per i residenti che si avvarranno del servizio. L'impianto, per la cui realizzazione saranno necessari circa due anni, sarà inserito nel Programma Triennale delle opere pubbliche 2020/2022, annualità 2020». Nella discussione che è seguita si sono espressi favorevolmente Bruno Sepe, Mario Fiorillo, Maria Civita Paparello, Vincenzo Carnevale, Vincenzo Mattei e Luigi Parisella e infine il punto è stato approvato all'unanimità.