«Non si contano le giravolte del Sindaco Coletta sulla realizzazione della Roma-Latina e le altre opere ad essa connesse. L'assurda tesi del primo cittadino, infatti, è sempre stata quelladella intera rimodulazione del progetto paventando inesistenti rischi ambientali e di sostenibilità economica ed ignorando, di fatto, che modificare un progetto approvato dal Cipe comporterebbe la perdita di tutte le opere compensative, oltre alla infinità di tempo che perderemmo». Lo afferma il consigliere comunale della Lega Massimiliano Carnevale commentando la lettera del sindaco di Latina al premier Giuseppe Conte, nella quale il primo cittadino teorizza una messa in sicurezza della Pontina e la realizzazione della Bretella Cisterna Valmontone per collegare la provincia all'autostrada A1.
Carnevale fa notare come Coletta non si sia speso per la grande opera (le ultime riunioni in tal senso le ha convocate il sindaco di Cisterna Mauro Carturan, per dire) e ora, con le elezioni comunali che si avvicinano, tenta la disperata carta della lettera al presidente del Consiglio. «Immaginiamo con quanta lena e premura a Palazzo Chigi abbiano letto le righe di Damiano Coletta, ammesso che sappiano di chi si tratti - ironizza Carnevale - Il Sindaco non s'inventi nessun gioco di prestigio su un'opera che tocca la vita vere delle persone, siano essi lavoratori, professionisti, studenti , imprenditori. In realtà non bisognerebbe inventarsi nulla, basterebbe riprendere il progetto complessivo che fu licenziato dalla Conferenza dei Servizi. Non soltanto, ovviamente, la messa in sicurezza della Roma-Latina e la realizzazione della bretella Cisterna- Valmontone a cui, fra l'altro,un Sindaco serio come Mauro Carturan ha dedicato un Consiglio Comunale straordinario, durante il quale è intervenuto, essendo stato invitato, l'ex sindaco Zaccheo che seguì da protagonista l'intero dossier». Carnevale conclude invitando Coletta a fare il sindaco. «Il suo compito è mettere a sistema le esigenze lavorando insieme alle altre comunità e alle altre istituzioni, di qualunque colore politico siano, lasciando perdere i quaderni di lagnanze o le letterine a Babbo Natale. Un Sindaco parla con gli atti amministrativi che produce. Se è in grado di produrli, ovviamente».