Ambiente
21.10.2019 - 18:04
Gli industriali di Aprilia che operano nella zona Caffarelli possono mettersi il cuore in pace, per lo smaltimento dei rifiuti stoccati all'interno di alcuni depositi oggi non più attivi (Asea e Eco Imballaggi) bisognerà aspettare ancora mesi, forse anni. E' questo ciò che è emerso dall'ultimo Consiglio comunale, nel quale sostanzialmente l'amministrazione comunale ha alzato «bandiera bianca» rispetto alla possibilità di subentrare - al posto delle aziende - nell'operazione di rimozione e smaltimento dell'enorme quantità di rifiuti depositi nei due siti. A bloccare il Comune è l'aspetto economico: l'operazione sarebbe troppo costosa per le casse dell'ente di piazza Roma. A spiegarlo è stato il sindaco Antonio Terra, rispondendo alla mozione del capogruppo di Forum per Aprilia Vittorio Marchitti sui miasmi della zona industriale, odori provenienti da alcune aziende della zona che rendono l'aria irrespirabile ai dipendenti e agli abitanti. Il primo cittadino, nella sua risposta, ha così tracciato una panoramica più ampia sulle criticità nella zona, affrontando anche quello relativo ai rifiuti sequestrati. «La Prefettura di Latina tra pochi giorni ci chiederà quali sono i siti di stoccaggio presenti sul territorio, perché da tempo stanno monitorando la questione. Attualmente nella zona - spiega Terra - ci sono siti di stoccaggio di aziende che si trovano sotto procedura giudiziaria. E il problema è uno: chi paga le bonifiche?».
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