Sono in piazza per il «lodo Gargiulio», sono mille circa e animano il più grande sit in sul lavoro da tre anni e mezzo a questa parte. La manifestazione dei braccianti indiani «Stop al caporalato» è stata organizzata in una settimana perché uno dei tanti imprenditori senza scrupoli usava armi per costringere i suoi dipendenti a turni massacranti. Questo imprenditore si chiama Alessandro Gargiulo, è stato arrestato dalla polizia, ma ne ha combinata una più grossa, ha rimesso al centro del dibattito il gap di diritti di almeno quindicimila persone impegnata nella seconda voce del pil provinciale, l'agricoltura. Così oggi pomeriggio i braccianti della comunità sikh, i più sfruttati, l'ultima catena della grande fabbrica all'aperto che è l'agricoltura pontina, quelli che ancora lavorano per 12 ore al giorno sono scesi in piazza, la stessa dell'aprile del 2016, sotto la sede della Prefettura. 

Sul tema è intervenuto anche l'assessore regionale al Lavoro Claudio Di Berardino: "Come Regione Lazio abbiamo partecipato alla manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil contro lo sfruttamento e il contrasto al caporalato in agricoltura che si è svolta a Latina nel pomeriggio. Tante le lavoratrici e i lavoratori presenti all'iniziativa, sostenuti dalle organizzazioni sindacali e dalle istituzioni per ribadire con una sola voce "stop al caporalato". Una manifestazione che assume un significato ancora più forte, dopo gli ultimi fatti di cronaca che si sono verificati in provincia di Latina. Da parte nostra, come Regione continuiamo senza sosta il lavoro avviato con il protocollo sperimentale sul contrasto al caporalato firmato lo scorso gennaio presso la prefettura di Latina. Accanto alla sperimentazione – che ha visto l'attivazione di navette gratuite per i braccianti, sportelli dedicati nei centri per l'impiego e un incrocio trasparente della domanda e dell'offerta di lavoro anche tramite una App dedicata – il Lazio si è dotato, lo scorso agosto, di una legge per il contrasto allo sfruttamento in agricoltura. Crediamo si tratti di provvedimenti importanti che restituiscono dignità alle lavoratrici e ai lavoratori e tutelano le aziende sane che operano in questo importante settore".