Un fulmine, evidentemente di elevata potenza, si è abbattuto su un campo del Monte Moneta, nel territorio di Itri, facendo strage di ovini. Ben 105 animali, tra capre e pecore, sono state folgorate all'istante e adesso spetterà al proprietario, il gestore di un'azienda agricola locale, provvedere all'eliminazione delle carcasse seppellendole o bruciandole. Questo stabilisce un'ordinanza del sindaco di Itri, Antonio Fargiorgio, per evitare qualsiasi tipo di problema di natura igienico-sanitaria e ogni rischio di carattere ambientale. «Il sotterramento e l'incenerimento di animali morti - si legge nell'ordinanza - possono essere giustificati in situazioni specifiche, soprattutto in zone isolate, o in situazione di lotta a malattie che richiedono lo smaltimento immediato degli animali uccisi come misura di controllo del focolaio di malattie trasmissibili gravi. Lo smaltimento in loco va esteso a zone (come in questo caso, ndr) alle quali l'accesso è praticamente impossibile al personale adibito alla raccolta».