E' stato inaugurato questa mattina, 29 ottobre 2019, il museo "Città di Pomezia - Laboratorio del Novecento", ossia l'esposizione permanente e costantemente in divenire allestita nei locali comunali di piazza Indipendenza.

A tagliare il nastro è stato il sindaco Adriano Zuccalà, insieme alla sua vice Simona Morcellini e all'assessore Federica Castagnacci; con loro il consigliere regionale Daniele Ognibene (delegato del presidente della Regione Nicola Zingaretti) e il vice sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, Maria Teresa Zotta.

Il taglio del nastro è arrivato al termine di un momento di confronto e di descrizione del museo, ma anche a margine della firma del patto fra le sette Città di Fondazione, che hanno deciso di fare rete per promuovere la cultura, ma anche tutto ciò che ruota attorno ai territori.

L'intesa è stata siglata dai rappresentanti delle città di Latina (Comune capofila), Pomezia, Aprilia, Pontinia, Sabaudia, Colleferro e Guidonia Montecelio.

«Pomezia si rinnova e si proietta sulla scena storico-culturale nazionale» ha esordito il sindaco Zuccalà, con la sua vice Morcellini che gli ha fatto eco: «La scelta dell'ubicazione della struttura non è casuale: il Museo si trova proprio in un edificio storico facente parte del complesso architettonico originario della città, in piazza Indipendenza».

Poi è stata la volta di Ognibene: «Inaugurare il Museo Città di Pomezia - Laboratorio del Novecento è l'occasione per guardare alla propria storia, alla propria identità di città e di cittadini e proprio dalla cultura che gli arriva dalle prime generazioni, che hanno permesso di arrivare agli 80 anni di storia, deve consentire a Pomezia di guardare con fiducia al suo futuro».

Zotta, invece, ha annunciato che «la Città metropolitana di Roma vuole essere promotrice di una "rete del sapere", per creare un filo conduttore che non solo metta insieme le esperienze culturali di ogni Comune del territorio, ma che diventi fonte di conoscenza più profonda per chiunque visiti le nostre bellezze territoriali».