Chi ne conosce la passione la chiama ancora la "Signora della musica". Sesta di nove figli nati da Pasqualino e Teresa, è stata insegnante di musica in una Terracina in cui, in quegli anni, per una donna dedicarsi all'arte doveva essere assai difficile. Oggi è il suo compleanno. Marcella Zenobi spegne 100 candeline, gran parte dei quali dedicati proprio al suo pianoforte, suonato e insegnato.

Nata nel 1919, aveva poco più di 20 anni Marcella Zenobi quando la guerra costrinse la sua numerosa famiglia, i genitori Pasqualino e Teresa e i fratelli, a dividersi. Ripara a Genova per tre anni, dal fratello Vincenzo. Poi, nel 1946, appena tornata a Terracina ha le idee chiare. Sposa Lamberto Venturi, col quale condividerà tutta la vita, e si diploma al Conservatorio di Santa Cecilia, a Roma. Diventa presto l'insegnante di decine di giovani, che vengono da lei avviati all'arte musicale. Nella sua carriera ha consentito di diplomarsi a più di 250 persone in pianoforte. Molti di questi, oggi sono affermati professionisti.

Difficile, insomma, non ammirare questa donna, animatrice culturale di grande generosità. Nel 1971 fonda l'associazione "Amici della Musica", col fine di divulgare l'arte classica, ospitando grandi musicisti in città. Nel frattempo la sua numerosa famiglia, creata dai genitori Teresa e Pasqualino, si afferma in altri settori. Vincenzo, Emma, Ermelinda, conosciuta per la sua boutique in via Roma. Liana, nota sarta impegnata nell'azione cattolica. Lamberto Zenobi, noto talento del calcio. E ancora Claudio, Luciana. E Silvana, l'unica dei fratelli impegnata in politica, che fu anche alla guida della città per un periodo.

Questa mattina alle 12, nell'oratorio della parrocchia di San Domenico alla professoressa Zenobi il vicesindaco Roberta Tintari consegnerà un attestato di riconoscimento a nome dell'intera città. Per l'intensa attività musicale maturata negli anni, che ha consentito agli innumerevoli allievi una formazione artistico-musicale, trasmessa con passione ai giovani di Terracina. Con la speranza che altri, come lei, intuiscano che è solo attraverso la conoscenza e l'elevazione dello spirito, che si costruisce una città migliore.