I Presidi delle scuole della provincia di Latina hanno manifestato a Roma davanti al Miur per la annosa questione degli interventi di messa in sicurezza dei plessi scolastici che non vengono effettuati dai Comuni e Province competenti; i Dirigenti scolastici lamentano che ogni qualvolta un alunno si fa male all'interno del plesso a causa delle carenze strutturali essi stessi in prima persona vengono chiamati a rispondere sia in sede civile che in sede penale. «La questione dei mancati interventi manutentivi e di messa in sicurezza delle scuole è motivo di preoccupazione della Lega Giovani di Latina, sempre attenta alle problematiche della scuola e della cultura. Infatti, già il 4 ottobre 2019, quindi oltre venti giorni prima della manifestazione dei Dirigenti scolastici a Roma, il Coordinatore Provinciale Marco Maestri aveva sollevato la questione chiedendo risposte all'amministrazione comunale di Latina. Con lui anche il coordinatore provinciale della Lega Silviano Di Pinto. «Abbiamo chiesto verifiche sulla vulnerabilità e criticità degli edifici scolastici; tutto ciò a tutela della incolumità dei nostri studenti e al fine di consentire loro di esercitare pienamente il diritto allo studio» afferma Marco Maestri. Stessa domanda è stata posta all'amministrazione provinciale.
«Il diritto alla studio - precisa il Coordinatore della Lega Giovani Provincia di Latina - viene garantito innanzitutto mettendo disposizione edifici scolastici sicuri e salubri, oggetto di verifiche e interventi manutentivi daeffettuarsi necessariamente nel periodo estivo di chiusura dell'attività didattica; tra l'altro, edifici sicuri è sinonimo di lavoro in serenità di tutti gli operatori della scuola, personale docente, non docente e Dirigenti Scolastici, ai quali va tutta la nostra gratitudine per il loro instancabile lavoro».