La nuova destinazione degli immobili comunali conosciuti come case dei papà non convince il consigliere comunale Matteo Coluzzi. «Pur comprendendo le necessità di trovare alloggi per chi è in stato di necessità, queste abitazioni sono state realizzate con uno scopo specifico. E i padri separati in difficoltà sono una realtà sociale e invito il Comune a non far finta di nulla».
Il consigliere Coluzzi ripercorre quanto accaduto negli ultimi mesi per arrivare alla delibera di giunta di alcuni giorni fa. «In pratica l'ente ha realizzato dei bandi per l'assegnazione che alla fine non hanno prodotto nessun risultato. Ma il problema lo avevamo affrontato in commissione Welfare e avevamo dato indirizzo all'amministrazione comunale di rivedere i criteri di assegnazione del bando, in modo tale da poter finalmente assegnare le abitazioni ai papà separati che sono in situazioni di disagio economico». Ma tutto questo, secondo Coluzzi, non è avvenuto.
Nella deliberazione della giunta Coletta si legge che «si è preso atto che non sono molte le domande che pervengono rispetto a tale avviso e che molti partecipanti non hanno i requisiti previsti dallo stesso per cui tali immobili risultano spesso non utilizzati». A questo va aggiunto il fatto che a Latina mancano abitazioni per le emergenze sociali, come quelle che si vengono a creare quando ci sono gli sgomberi delle abitazioni occupate ad esempio. Il consigliere Coluzzi segue questa vicenda da anni, già da prima di entrare in consiglio comunale. Oggi è rimasto stupefatto davanti alle decisioni della giunta comunale. «Chiedo all'assessore Patrizia Ciccarelli e all'amministrazione tutta di ripensare la loro decisione in quanto il problema dei papà separati è un dramma dei nostri tempi. Non è ammissibile dire che non ci sono papà che necessitano di quelle case, perché la verità è emersa in commissione, quando è apparso evidente come i termini del bando fossero troppo stringenti. Ma invece di rimodulare, l'ente decide di cambiare destinazione a questi alloggi. E' inaccettabile. Per questo chiederò una convocazione ad hoc della commissione Welfare che abbia all'ordine del giorno la vicenda delle case dei papà». E ovviamente la deliberazione dell'amministrazione comunale che destina quelle abitazioni ad altro uso.