Il comitato in difesa dell'ospedale "Alfredo Fiorini" torna a chiedere a gran voce la realizzazione dell'eliporto nella struttura di via Firenze e, in questo caso, lo fa con una lettera indirizzata al vice sindaco facente funzioni Roberta Tintari e, per conoscenza, alla delegata alla Sanità del Comune di Terracina Maurizia Barboni. I rappresentanti del comitato considerano l'eliporto una priorità non più rimandabile, sul fronte assistenza, soprattutto alla luce del cospicuo bacino di utenza che l'ospedale gestisce. «Nell'ospedale di Terracina, nonostante le continue sollecitazioni di questo comitato e gli impegni presi dall'amministrazione in precedenti incontri, ad oggi l'eliporto non è stato ancora realizzato - scrivono nella missiva Antonio Bernardi, Agostino Pernarella, Giovanni Colandrea e Celestino Genosini -, mentre la sua installazione è di fondamentale importanza per il decollo e l'atterraggio degli elicotteri per facilitare il trasporto con l'eliambulanza dei pazienti al Pronto soccorso e, se necessario, nei diversi reparti, dei pazienti provenienti da luoghi distanti da Terracina».
La richiesta dichiarata del comitato è di far sorgere una piazzola attrezzata in un'area limitrofa alla struttura. «Ci rivolgiamo all'Amministrazione comunale perché metta tra le priorità anche il tanto atteso eliporto - si sottolinea nella lettera - da realizzare in tempi brevi per risolvere i problemi legati al collegamento dell'ospedale con le città che rientrano nella sua sfera di competenza territoriale. Non va infatti dimenticato che si sta parlando della zona centrale della provincia di Latina e di un nosocomio che, in seguito alla chiusura delle strutture sanitarie dei Monti Lepini di Sezze e Priverno, è diventato di fatto un punto di riferimento nevralgico, per numero di abitanti, dopo il "Santa Maria Goretti" di Latina».
Il comitato in difesa dell'ospedale Fiorini, dunque, continua a tenere alta la guardia con l'obiettivo di far aumentare in maniera considerevole la funzionalità della struttura. E adesso resta in attesa di un incontro con Tintari e Barboni.