Meno sprechi e un sistema di illuminazione migliore, che garantisca anche una riduzione dell'inquinamento luminoso. A questo punta il Comune di San Felice Circeo, che a breve darà il via alle procedure che dovranno portare, una volta conclusi gli interventi, alla sostituzione di 650 corpi luminosi.
Nessun affidamento della fornitura della luce al privato, sebbene l'ipotesi sia stata comunque valutata, ma un lavoro dilazionato in tre annualità. Gli interventi - si legge nella delibera con cui la Giunta ha dato un preciso indirizzo, la n. 215 - sono «volti a ottimizzare e rendere maggiormente efficienti gli impianti di pubblica illuminazione al fine di ottenere una significativa riduzione degli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria e un significativo risparmio sui costi energetici sempre più crescenti». C'è stata anche una valutazione di carattere ambientale per la riduzione dell'inquinamento luminoso.
L'amministrazione, dicevamo, ha giudicato positivamente la possibilità «di realizzare l'intervento di riqualificazione in maniera graduale e senza esternalizzazione del servizio» ed è questa la strada che verrà percorsa.
La sostituzione dei corpi luminosi comincerà con le principali strade d'ingresso del paese, come via Monte Circeo e via Terracina. La fornitura verrà suddivisa tra il 2019, il 2020 e il 2021.
Sindaco e assessori, fatte le valutazioni del caso, hanno dato mandato al responsabile del settore Lavori pubblici e Servizio Tecnologico di espletare il procedimento per l'affidamento della fornitura di 650 plafoniere stradali a Led per la sostituzione dei corpi illuminanti a iniziare dalle principali arterie di accesso al paese e delle strade limitrofe, «al fine di poter abbattere i costi di consumo dell'energia elettrica e i costi relativi alle quote fisse e di dispacciamento».
Proprio il risparmio ottenuto gioca un ruolo principale nella procedura, poiché i soldi che verranno messi da parte serviranno a integrare gradualmente i capitoli di bilancio da cui attingere per portare a termine il progetto, che ormai - come dimostrato dai vari blackout in occasione del maltempo - non è più differibile.