Nuovi aumenti in arrivo per i cittadini di Aprilia, questa volte su diverse tipologie di case in affitto. A spiegarlo è il Movimento per Aprilia (MovAp) che si scaglia contro le nuove aliquote Imu che prevedono rialzi per gli immobili ceduti dai genitori ai figli in comodato d'uso e i canoni concordati. Una manovra che secondo il movimento nasconde solo il tentativo della giunta Terra di far quadrare i conti del bilancio. "Tra una lezione di diritto amministrativo  e una  docenza di fiscalità locale sui danni prodotti dalla riforma del federalismo fiscale voluto dal governo Berlusconi, da lui tanto amato quando era di moda essere di centrodestra, il civico sindaco Antonio Terra  fa passare in sordina una vera e propria stangata su Imu e Tasi. Negli atti approvati dalla giunta - spiega il presidente di MovAp, Lorenzo Lauretani - ed avviati alla prossima approvazione in Consiglio Comunale spunta la stangata applicata in primis a quei genitori che mettono a disposizioni dei figli il proprio appartamento con un aumento dell'Imu che passa dagli attuali 0,76% a ben il 0,90% con un aumento di oltre il 20 %. Poi il sindaco non contento passa a tutti coloro che affittano i loro immobili a canone concordato ovvero ad un canone agevolato facendo passare l'aliquota Imu dall'attuale 0,70% al nuovo livello di 0,90 % con un aumento del 30 %. Colpire le famiglie che pur di aiutare i propri figli mettono a disposizione il proprio immobile non sembra proprio un operazione giusta soprattutto se come si legge nell'aggiornamento al DUP 2020-2022 questo serve per rimediare all'incapacità del sindaco Antonio Terra di chiedere al patron della Rida Ambiente oltre 6.000.000 di euro di benefit mai versati". Inoltre MovAp si scaglia anche contro gli aumenti Tasi. "Ma non finisce, qui perché il nostro ardito sindaco Antonio Terra allunga le mani anche su quello che possiamo definire il risultato della sua gestione urbanistica di questi anni. La disinvolta crescita - continua MovAp urbanistica non regolamentata ha generato come risultato finale un elevato numero di appartamenti costruiti e non venduti che le molte imprese costruttrici si trovano ad avere sul "groppone". Oggi, il sindaco introduce su questo "stock" una nuova tassa ovvero la Tasi al 0,10% che rappresenta per il settore immobiliare una vera stangata. Dopo i trucchetti sulla Tari oggi apprendiamo la verità sull'Imu e la Tasi che il Sindaco Antonio Terra nel silenzio più assoluto dei suoi fedelissimi ha fatto approvare senza che nessuno battesse colpo".