Via Badino resta al centro dell'attualità cittadina. E non potrebbe essere altrimenti alla luce dell'importanza dell'arteria, nevralgica per la viabilità dalla periferia al centro della città, e per gli errori di esecuzione commessi dalla ditta appaltatrice. Per questo l'assessore ai Lavori pubblici Luca Caringi ha voluto rispondere alle critiche piovute da più parti e chiarire diversi aspetti della vicenda. «E' fondamentale fornire alla cittadinanza, ed in particolare ai residenti, i necessari chiarimenti a garanzia della realizzazione dei lavori a perfetta regola d'arte - ha spiegato Caringi in una nota -. Negli appalti pubblici la procedura impone che sia messo a bando un progetto per realizzare un'opera a cui possono partecipare imprese aventi specifici requisiti. L'impresa che si aggiudica l'appalto è obbligata ad eseguire i lavori conformemente al progetto messo a base di gara sotto la supervisione della Direzione dei lavori nel rispetto del Contratto di Appalto sottoscritto con il Comune. Nel caso specifico, avendo rilevato criticità sull'esecuzione delle opere, la Direzione dei lavori ha contestato all'impresa appaltatrice la scarsa qualità di numerosi cigli in travertino montati sul tratto di marciapiede appena realizzato in quanto, tali elementi, si presentavano lesionati, scheggiati, e comunque deteriorati. Gli elementi da sostituire sono stati individuati dalla Direzione dei lavori in maniera puntuale e la sostituzione verrà conclusa con nuovi elementi, altrimenti all'impresa non saranno riconosciute le somme per i lavori mal eseguiti».
Anche le griglie di raccolta delle acque piovane hanno suscitato molte critiche: «Si dice siano "ballerine" per la tendenza a sollevarsi ad ogni passaggio delle automobili - ha osservato l'assessore -, ma si deve chiarire che la scelta della tipologia di griglia da installare viene fatta secondo la norma UNI EN 124 che indica la tipologia di dispositivo di chiusura e coronamento in funzione del luogo di installazione. Nel caso specifico, dato che le caditoie sono ubicate lungo il bordo dei marciapiedi, la classe prevista è la C250: invece, sono state montate delle griglie di classe superiore D400 che sono quelle che la norma UNI EN 124 prevede debbano essere installate sulle carreggiate di strade (comprese le vie pedonali), banchine transitabili e aree di sosta, per tutti i tipi di veicoli stradali. Il peso delle griglie, pertanto, dipende sia dalla classe che dalle dimensioni delle stesse e sono realizzate in maniera tale da non potersi sollevare al transito veicolare in quanto sono inserite all'interno di un controtelaio. Alcune delle griglie di via Badino - ha sottolineato Caringi - erano instabili a causa del montaggio approssimativo delle stesse e in questi giorni la ditta appaltatrice procederà al corretto fissaggio a terra delle stesse».
L'ultimo punto toccato da Caringi ha riguardato i recenti allagamenti successivi alle abbondanti precipitazioni: «In questo senso va sottolineato che questi non dipendono dai lavori in corso. Da anni la strada in questione versava in una situazione di degrado sia estetico che funzionale, con carreggiata e marciapiedi impercorribili e la rete di smaltimento delle acque bianche e nere mal funzionante a causa di una realizzazione datata che determina l'incapacità di recepire il flusso di acque reflue e meteoriche per via della dimensione delle tubazioni esistenti dei collettori principali. Con questo appalto, rispetto alla situazione preesistente, è stato incrementato sensibilmente il numero di caditoie per la raccolta delle acque meteoriche proprio per migliorare il loro smaltimento. Il problema, però, non riguarda solo le caditoie ma anche i collettori principali a cui esse sono collegate. Collettori che, per vari motivi, durante gli eventi meteorici eccezionali non riescono a raccogliere e smaltire la grande quantità di acqua che raccolgono. L'Amministrazione, cosciente della problematica - ha concluso Caringi - sta intavolando un dialogo con Acqualatina in quanto ente gestore della rete idrica per cercare di realizzare un nuovo collettore fognario. Infine torno a ribadire che l'Amministrazione ha a disposizione una somma che sta valutando di utilizzare per intervenire sull'altro marciapiede di via Badino e non oggetto dell'appalto».