Il caso
07.12.2019 - 13:31
C'è una spada di Damocle che pende sulla testa del Comune di Latina: una nuova sentenza, notificata all'ente di piazza del Popolo e diventata esecutiva, relativa ai debiti contratti con Latina Ambiente. Si tratta di oltre 2 milioni di euro (2.078.773.73 oltre agli interessi) riconosciuti dal Tribunale di Latina e che l'ente dovrà ora liquidare alla curatela fallimentare della vecchia partecipata. Il giudice, nella sentenza del 3 giugno scorso, passata in giudicato, ha accolto la domanda proposta dalla Latina Ambiente e dichiarato inadempiente il Comune di Latina in relazione ai servizi afferenti alle convenzioni stipulate con il Comune. Si tratta di una vicenda che rilancia e chiama in causa le responsabilità del Comune in merito al mancato riconoscimento dei debiti crediti: era stato il Comune di Latina, socio di maggioranza della spa dei rifiuti, a spingere per la dichiarazione di fallimento di Latina Ambiente, quando non aveva voluto riconoscere i propri debiti nei confronti della controllata, sapendo che quel riconoscimento avrebbe consentito di avviare il concordato e scongiurare il fallimento. E' una tesi da cui parte il consigliere e capogruppo della Lega Massimiliano Carnevale che, tramite un accesso agli atti, ha cercato di far luce sulla vicenda. «Questa è un'altra tegola per l'amministrazione comunale di Latina - dice - oltre due milioni di euro riconosciuti dal Tribunale di Latina e che l'ente dovrà ora liquidare alla curatela fallimentare della vecchia partecipata. Si tratta dell'ennesimo costo per le casse comunali relativo al settore dei rifiuti. E non dimentichiamo che mancano ancora all'appello altri due contenziosi aperti tra comune e Latina Ambiente per un ammontare complessivo di circa 6 milioni di euro.
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