Nessuna divisione, nessuna perplessità o distinguo. Il consiglio comunale di Aprilia marcia unito verso l'assegnazione della cittadinanza onoraria a Liliana Segre e Sami Modiano. Ieri è stata approvata con 17 voti all'unanimità dei presenti, la mozione presentata dai consiglieri della lista Giusfredi, lista Terra e Rete dei Cittadini, ma che successivamente è stata sottoscritta da tutti i consiglieri. Un esito tutt'altro che scontato, trattandosi di un atto che sia nella provincia di Latina che nei comuni del resto d'Italia spesso ha finito per dividere la politica. Non è il caso di Aprilia, dove gli amministratori hanno voluto riaffermare con questo atto simbolico i propri principi anti razzisti e di netta contrapposizione al clima d'odio che troppo spesso alimenta il dibattito non solo in ambito politico. Un aspetto sottolineato negli interventi che si sono susseguiti in aula e durante i quali i consiglieri di maggioranza e opposizione hanno ricordato anche la recente scomparsa di Pietro Terracina, simbolo dell'eccidio che toccò in sorte a migliaia di ebrei romani e del resto le parole riportate all'interno della mozione denunciano chiaramente i crimini commessi dai nazisti, che attraverso la Shoah uccisero milioni di ebrei, deportati nei campi di sterminio. Una storia di morte e di orrori vissuta sulla propria pelle da Liliana Segre e Sami Modiano, deportati quando erano ancora bambini e tra i pochi sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti. Proprio in ragione del valore della loro testimonianza ma anche in virtù del clima d'odio che nelle ultime settimane si è riversato sulla senatrice a vita, il consiglio comunale di Aprilia ha deciso di avviare le procedure per il conferimento della cittadinanza onoraria.