Intitolare un parco o un altro luogo pubblico a Roberto Fiorentini. E' questa la proposta che questa mattina è arrivata durante la conferenza dei consiglieri Giusfredi e Zingaretti e dei movimenti civici di centrosinistra. Un confronto nel quale non sono mancati diversi ricordi del 32enne ricercatore universitario, già portavoce di Europa Verde, scomparso improvvisamente lo scorso 5 dicembre a Washington, dove da circa un mese aveva accettato un prestigioso incarico di lavoro alla National Gallery of Art. Un lavoro, quello che per gli studi antichi, che amava profondamente e che portava avanti parallelamente con la passione per la politica. A ricordare il suo impegno per l'ambiente, alla presenza del padre Claudio che ha presenziato alla conferenza, sono stati i suoi compagni di viaggio di Europa Verde Filippo Treiani e Vincenzo Castrillo, ma anche Giorgio Cardella di MovAp e infine il consigliere Giorgio Giusfredi che ha lanciato l'idea di avviare una raccolta firme per intitolare a Fiorentini un luogo pubblico. "Credo che Roberto valga qualcosa in più di un semplice ricordo, perché è una persona - dice Giusfredi - che ci ha insegnato e ci ha trasmesso cosa davvero significa essere cittadini, cosa significa fare politica in maniera spassionata ed appassionata. Io l'avevo conosciuto da poco, però per quel poco era riuscito a lasciare un segno. Dobbiamo trasformare il ricordo di Roberto in qualcosa di concreto e credo che sarebbe molto importante lanciare una petizione affinché un parco o un qualsiasi altro luogo pubblico lo ricordi. Intitolare a lui qualcosa sarebbe il modo migliorare di ricordarlo, in modo che così i prossimi giovani della città passino attraverso questo luogo, così che qualcuno possa spiegare loro chi era Roberto Fiorentini e che il suo impegno possa essere tramandato alle future generazioni".