Qualche settimana fa, il Comune di Sabaudia, insieme alla ditta che gestisce il trasporto pubblico,è stato condannato dal Tribunale di Latina che, pronunciatosi sul ricorso promosso da Fabrizio Ghiro e dall'associazione "Luca Coscioni", ha ritenuto sussistente la condotta discriminatoria perché non tutti i bus sono accessibili alle persone disabili. Solamente alcuni mezzi sono dotati dei dispositivi necessari.
Ieri, l'amministrazione comunale con una nota ha voluto dire la sua sottolineando che «già dal 2018, prima di ogni denuncia e pronuncia, ha avviato l'iter per la formulazione del nuovo bando di gara per l'affidamento del Tpl (trasporto pubblico locale)».
Tra gli elementi indicati, la conformità alle prescrizioni per il trasporto di persone con disabilità, «permettendo a "più disabili contemporaneamente di accedere allo stesso mezzo».
La procedura per l'affidamento sta andando avanti ed è in fase di nomina la commissione giudicatrice.
«Per opportuna conoscenza, è bene precisare che l'Amministrazione comunale, sensibile ai bisogni e alle esigenze di ogni cittadino, ha posto in essere nei limiti delle possibilità ogni azione diretta alla tutela delle fasce deboli – commenta l'Assessore alle Attività Produttive Emanuela Palmisani – Infatti ha provveduto, nel tempo, all'attivazione di una serie di procedure dirette all'inclusione sociale e all'abbattimento delle barriere architettoniche: come la predisposizione di tratti di spiaggia attrezzati con annesso servizio per il trasporto delle persone con disabilità, il servizio di trasporto a chiamata per persone con disabilità e il servizio di trasporto integrativo per ultra sessantacinquenni.
Non in ultimo l'indicazione di specifiche prescrizioni recepite nel nuovo bando di gara del Tpl. Tutto ciò nelle more di un contratto in essere. L'attuale servizio infatti è stato affidato nel 2000 e da allora non è stato più fatto alcun nuovo bando ma solo continue proroghe: l'ultima nel 2013 con deliberazione commissariale.
Dare la colpa della situazione a questa Amministrazione, dunque, è come al solito - conclude l'assessore - voler mettere in cattiva luce chi si sta adoperando per migliorare la situazione, in particolar modo per le categorie più deboli».