La questione dei consorzi del territorio di Ardea continua a tenere banco. E stavolta la notizia sta nel fatto che alcuni cittadini, dei quali si è fatta portavoce la canditata a sindaco nel 2017 Monica Fasoli, porteranno il Comune davanti al Tribunale amministrativo regionale (con gli avvocati Daniele Autieri e Luca Marchese) per "inerzia amministrativa". «Ormai, da mesi - scrive in una nota Fasoli -, l'argomento dei consorzi è tornato alla ribalta mediatica a seguito delle continue azioni dei cittadini, come le diffide inviate al Comune piuttosto che all'Agenzia delle Entrate Riscossione, come l'attività egregia svolta dall'Associazione "Per Lupetta" nei vari ambiti di valenza amministrativa quale la Prefettura e la Regione Lazio e giudiziaria con i ricorsi in Commissione Tributaria».
Il Comune di Ardea, dal canto suo, ha istituito la Commissione Speciale di studio sui consorzi con lo scopo ufficiale di verificare la reale natura giuridica degli stessi. «Tuttavia - prosegue Fasoli nella nota - continua a sfuggire allo stesso Comune che la questione riguarda, prevalentemente, la normativa urbanistica che, da decenni, viene disattesa dall'ente. Ed è su questa "inerzia" che trova spunto il ricorso al Tar, di prossimo deposito da parte di alcuni cittadini dei quali la sottoscritta si è fatta capofila affinché il Comune provveda all'acquisizione delle opere di urbanizzazione della lottizzazione Edilcolle».
Quest'ultima è un'area adiacente al confine con quello che tutti conoscono come "consorzio di Colle Romito" e realizzata da un soggetto attuatore - l'Edilcolle - che ha stipulato un formale "Atto d'Obbligo" nel 2004 in cui lo stesso si obbliga alla realizzazione e cessione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria (strade, illuminazione pubblica, rete fognaria, rete idrica, aree a verde) al Comune entro i termini di legge, cioè 10 anni e che il Comune avrebbe dovuto acquisire per legge già dal 2014. «Ma in questo lasso di tempo - conclude Fasoli - ad aggravare la situazione è stata l'ingerenza del "consorzio di Colle Romito" che ha richiesto e continua a chiedere, alle 120 famiglie circa che hanno acquistato gli immobili nella Lottizzazione Edilcolle, il contributo consortile sulla scia di documentazioni illegittime ed in netto contrasto con quanto dichiarato nell'Atto d'Obbligo».
Adesso saranno i giudici amministrativi a pronunciarsi sulla questione.