La giunta Terra approva la delibera per revisionare le convenzioni urbanistiche dei piani di lottizzazione nella zona est della città. Un atto di indirizzo che interessa un'ampia fetta di territorio compresa tra via Carroceto, via Guardapasso e via Toscanini: ovvero il quadrante dove da anni stanno andando avanti i lavori per realizzare nuove edificazioni. Uno sviluppo che procede a singhiozzo tra lavori ultimati ed altri bloccati, tra cantieri ancora aperti, problemi per la viabilità e opere di compensazione ancora da realizzare. Perciò la giunta Terra, su proposta dell'assessorato all'Urbanistica Salvatore Codispoti, ha deciso di «modificare l'impegno stabilito nelle convenzioni urbanistiche per la realizzazione di opere pubbliche primarie, secondarie e straordinarie (edifici scolastici e polivalenti) da mutare in un impegno per realizzare le opere stradali che facilitino la fluidità del traffico».
In pratica l'amministrazione comunale ha deciso di cambiare - in accordo con alcuni costruttori - la natura delle compensazioni, rinunciando alla realizzazione di alcune scuole in cambio di strade, marciapiedi e altre opere per migliorare la viabilità. Un accordo destinato a far discutere, ma che a giudizio della giunta permetterà di risolvere il problema dell'enorme mole di traffico che si registra nel quadrante est: in particolare in via Carroceto all'entrata e all'uscita dagli istituti superiore e in via Toscanini, nelle ore serali di rientro dal lavoro. «Con questa delibera - afferma il sindaco Terra - andremo a modificare alcune lottizzazioni. Nello specifico si tratterà di due piani: uno in via Carroceto che ci permetterà di realizzare la viabilità fino alla zona Gattone, l'altra su via Toscanini». Il primo cittadino esclude però che nelle modifiche di convenzione rientra il piano della società Trenta Stelle, che da anni deve realizzare il palazzetto dello Sport. «No assolutamente, quel piano non è compreso. Ci siamo però accorti - continua - che alcuni edifici scolastici erano dei doppioni, perciò abbiamo deciso di revisionare le convenzioni». Qualcuno però già paventa il rischio che con questo atto di indirizzo vengano modificati gli standard urbanistici. Un rischio che Terra non vede. «Parliamo di opere di compensazione che già vengono chieste in più rispetto a ciò che prevede la legge Bucalossi. Inoltre - continua - il Comune manterrà la proprietà dell'area, che resterà pubblica».