Nessun imbarazzo rispetto alla cittadinanza onoraria conferita dalla fu Littoria a Benito Mussolini e quella che oggi la città si appresta a dare alla senatrice Liliana Segre, sopravvisuta a un campo di concentramento nazista. L'assessore al Bilancio e alla scuola di Latina, Gianmarco Proietti, risponde al quesito sollevato dal nostro giornale nei giorni scorsi in merito a questa curiosa coincidenza.
«Latina sta compiendo un percorso straordinario nella democrazia e nella Costituzione - è la premessa di Proietti - Dalle sue origini, che non riteniamo giusto rinnegare, ha camminato lungo quel tortuoso itinerario della storia trasformandosi da città simbolo di un regime totalitario ad un città europea, democratica e coraggiosa. Fino al punto da considerare concittadini le vittime di ieri. Questa è la grandezza di Latina, la sua capacità di cambiare e di riscattarsi».
Da qui parte il ragionamento, secondo Proietti, che ha portato alla volontà di concedere le cittadinanze onorarie di Latina sia a Liliana Segre sia a Sami Modiano, entrambi sopravvissuti alla Shoah. «La scelta della cittadinanza onoraria a Liliana Segre e a Sami Modiano è ancor più significativa proprio a Latina - aggiunge Proietti - proprio se pensiamo che come primo atto il Podestà di Littoria pensò di riconoscere la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. La storia non si può cambiare, dicono, ma siamo noi a cambiare lungo la storia e domani i nostri figli avranno un'altra storia da raccontare».
Dalle parole di Proietti appare evidente come l'amministrazione Coletta non sia intenzionata a modificare la questione della cittadinanza onoraria a Mussolini. Molte altre città della provincia hanno provveduto a togliere quella onorificenza a Mussolini, ma a quanto pare Latina non toccherà questo punto o almeno non sta nei programmi a breve termine.
Altro punto controverso è quello legato all'ex segretario del Movimento Sociale Italiano Giorgio Almirante. Liliana Segre ha rifiutato la cittadinanza onoraria di Verona dopo che la città scaligera aveva assegnato ad Almirante il nome di una via. ««Povera strada!» è stato il commento della senatrice Segre. A Latina non ci sono strade intitolate ad Almirante ma una rotatoria a Borgo Sabotino. Dal Comune fanno sapere però che quell'opera è competenza della Provincia di Latina, che in effetti realizzò l'opera.
Dunque l'iter per la doppia cittadinanza onoraria prosegue. Senza imbarazzi, almeno da parte del Comune.