Stamattina il presidente dell'Upi Lazio e della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo insieme agli altri presidenti delle Province del Lazio, compreso Carlo Medici, incontrerà a Roma il vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori.
L'incontro era stato richiesto dall'Upi Lazio alla Regione, sulla base di un documento, sottoscritto dalle Province del Lazio e sottoposto anche all'attenzione della Città metropolitana di Roma, documento in cui si evidenzia la necessità di una rivisitazione dell'impianto normativo disposto dalla Legge 56/2014. Sostanzialmente si chiede alla Regione Lazio di attivare un canale di collegamento con Province e Città metropolitana, al fine di gestire correttamente il processo di razionalizzazione delle funzioni di coordinamento del territorio.
Pochi giorni fa l'Unione Province d'Italia ha consegnato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella l'elenco dei Comuni che hanno sottoscritto l'ordine del giorno a sostegno delle Province. Con il quale si chiede al Parlamento «di avviare un dibattito costruttivo sul futuro degli enti di secondo livello, per restituire loro la dignità istituzionale, le funzioni e le risorse necessarie per continuare a rappresentare i diritti dei territori e dei cittadini». Della delegazione ha fatto parte anche il presidente della Provincia pontina. Il documento viene illustrato così: «È l'Italia delle Province, quella dove si costruisce buona parte della ricchezza del Paese. Ma è anche l'Italia delle aree interne, quella presidiata dai Comuni per lo più piccoli e piccolissimi, delle montagne e delle valli, per cui le Province restano un sostegno forte e indispensabile. Rispettando l'impegno preso con i tanti sindaci e consiglieri comunali che hanno voluto, attraverso questo ordine del giorno, far sentire la voce delle loro comunità, l'Unione delle Province d'Italia consegna l'elenco dei sotto scrittori all'attenzione delle massime cariche dello Stato, ribadendo così la richiesta dei territori di vedersi riconosciuta piena capacità istituzionale e di potere disporre delle risorse indispensabili a garantire per tutti i cittadini uguale accesso a servizi efficienti».
La richiesta al Governo è quella «di considerare le Province quali istituzioni costitutive della Repubblica, con un ruolo e attribuzioni peculiari nel sistema Paese». Rileva Antonio Pompeo, presidente dell'Upi Lazio: «È una "battaglia" che stiamo portando avanti da anni. Quello che è successo con la riforma lo sappiamo. Penso sinceramente che tutti si siano resi conto che certamente non sono le Province il problema in Italia. Mi riferisco al fronte dei tagli della politica. Quando ripeto che non si può prescindere dagli amministratori locali, lo sottolineo perché nella mia esperienza quotidiana verifico quanto è importante stare in trincea a risolvere i problemi. Temi come la manutenzione delle strade e la scuola restano centrali e fondamentali. Così come sulla prevenzione del territorio si sono resi conto tutti di quanto è importante il ruolo delle Province. Allora effettuiamo lo scatto ulteriore, considerando altresì che questi enti sono rimasti di rilevanza costituzionale. È per questo motivo che non ci stancheremo di chiedere un nuovo modello di Province, che possa rispondere alle richieste dei cittadini. Superando l'ingessamento».