Celestina Picone per una vita intera ha visto, come tutti noi, una giornalista tenace inseguire storie e raccontare i Monti Lepini, piccoli centri collinari dove solo in apparenza "non succede mai nulla" e invece quella giornalista, che si chiamava Mina Picone, ne trovava ogni giorno di nuove e incredibili, talune fiabesche e altre nere com'è la cronaca dura. Domani pomeriggio sarà proprio Celestina Picone, la sorella di Mina, ad aprire la cerimonia che la ricorda a cinque anni dalla morte che ha lasciato un incredibile vuoto nei suoi familiari e amici ma soprattutto nel racconto di quel pezzo di Italia e nella comunità di tutti i cronisti pontini. I lavori del convegno-omaggio a Mina Picone, moderati dal suo collega e amico Mario Giorgi, inizieranno alle 17 presso la sala delle cerimonie del Palazzo Comunale di Priverno,  accompagnati dalle note del violino di Elena Brusca. E' previsto l'intervento della scrittrice Francesca Caddeo, dei giornalisti di Latina Oggi Luca Morazzano e Graziella Di Mambro, del sindaco Anna Maria Bilancia, che è anche dirigente scolastica dell'Istituto Teodosio Rossi ed è stata a lungo una collega di Mina, che è stata anche insegnante presso quella scuola. Il convegno sarà aperto da una relazione-ricordo di Mina Picone col quale verrà illustrato anche il progetto a lungo raggio che metterà in campo il Comune "per valorizzare e diffondere l'esempio di amore e dedizione per la conoscenza e la ricerca della verità, strumenti indispensabili per la libertà delle coscienze e per la crescita culturale e sociale, ereditato da Mina Picone". In tale contesto verrà istituito oggi formalmente un corso di apprendimento della scrittura propedeutico al giornalismo per i giovani.