Oltre cento agenti di Polizia da tutta la regione e oltre hanno partecipato al convegno dal titolo "La videosorveglianza al servizio delle forze dell'ordine" svolto questa mattina in aula consiliare a Cisterna di Latina. Organizzato dal Comando della Polizia Locale di Cisterna di Latina in collaborazione con PL - Associazione Professionale Polizia Locale, l'evento è stato l'occasione per un confronto tra le diverse forze dell'ordine sull'utilizzo dei sistemi di videosorveglianza urbana e dei sistemi di lettura targhe.

Le tecnologie infatti sono un valido ausilio per la prevenzione e repressione dei reati, il tutto comunque ricondotto nella sfera della riservatezza dei dati personali in linea con le vigenti normative in materia di privacy. Ha portato i saluti dell'Amministrazione comunale il vice sindaco Vittorio Sambucci, e l'incontro è stato introdotto dal Comandante della Polizia Locale di Cisterna, Raoul De Michelis. Gli interventi del convegno hanno interessato sia gli aspetti operativi che formali del controllo. Un efficiente impianto di videosorveglianza, strutturato secondo le esigenze della città consente di realizzare una rete di controllo che, supportata dalle forze di polizia, costituisce una barriera contro reati ed atti turbativi della sicurezza urbana.

Nell'occasione è stato presentato il nuovo impianto di videosorveglianza cittadina che, gestito dalla Polizia Locale, è a disposizione di tutte le forze dell'ordine. Oltre alla prevenzione e repressione dei reati, il nuovo impianto ha la finalità di contrastare fenomeni di abbandono indiscriminato di rifiuti in diverse parti del territorio. Ulteriore punto di forza è il sistema di lettura targhe che consente, in tempo reale, di conoscere se vi sono in circolazione veicoli privi di copertura assicurativa o non in regola con l'obbligo della revisione tecnica. Un sistema integrato, dotato di software performanti in grado di leggere e allertare le forze dell'ordine. A conclusione dell'evento, si è tenuto un intervento di natura professionale sulla normativa in materia di veicoli intestati ai cosiddetti prestanome: un fenomeno purtroppo in costante evoluzione.