«Le rimostranze di Guercio sono quelle di chi vuole rientrare nel giro politico». Non la «tocca piano» l'assessore alla cultura Silvio Di Francia nel replicare alla nota del presidente del comitato civico «Salviamo le statue» Maurizio Guercio. Guercio aveva chiesto in una nota, a margine dell'ultima commissione cultura, che il restauro delle statue «La Madre rurale» e «La madre» di Ulderico Conti nell'ambito dell'iniziativa Art Bonus avvenisse in tempi celeri e certi. Aveva fatto anche notare che i 10mila euro che il Comune si era impegnato a dare per il restauro non sono stati ancora contabilizzati nel capitolo di competenza, così pure i 5mila euro su cui si era impegnato l'assessore alla Cultura Silvio Di Francia. Rilievi non graditi dall'assessore alla cultura della giunta Coletta. «A oggi il Comitato - ha replicato Di Francia - ha versato sul capitolo dell'Art Bonus 2.700 euro per le statue di Ulderico Conti e 1.300 per la Dafne, singoli cittadini o imprese hanno versato 10.330 euro, mentre l'Amministrazione ha stanziato 12.000 euro. Quando sarà approvato il bilancio del comune gli uffici potranno procedere all'avvio del restauro. Il Bilancio del resto non solo prevede la conferma delle cifre del 2019, ma le confermerà nel 2020, comprese ulteriori cifre utili a raggiungere i 28.000 previsti». Di Francia però non si fa scappare una stoccata inelegante nei confronti di un collega dal momento che Guercio ha ricoperto il ruolo di assessore durante la giunta Zaccheo. «Già nel nostro primo incontro - spiega - Guercio mi confessò che si trattava di un attività utile anche per rientrare «nel giro politico». Passando il tempo e avvicinandosi le scadenze elettorali deve essere aumentata l'ansia che lo ha portato a scrivere al Sindaco invece che agli uffici dell'amministrazione che avrebbero, a loro volta, potuto rispondere nel merito e magari placare anche l'ansia».

A rilevare lo sgambetto Alleanza per Latina: «Appare davvero fuori luogo e di cattivo gusto la risposta dell'assessore Di Francia alle accuse di Maurizio Guercio e del Comitato Salviamo Le Statue - spiega il movimento in una nota - che si è speso e prodigato per raccogliere una serie di fondi per una causa nobile e sentita. Accusare l'ex assessore al decoro urbano di aver organizzato la raccolta fondi per il restauro della Statue di Ulderico Conti al solo scopo di promuovere un suo ritorno in politica è un modo davvero meschino per coprire una gestione a dir poco approssimativa dell'Art Bonus da parte dell'assessorato di Di Francia. Vogliamo ricordare il grande impegno del Comitato per una causa sentita dalla città e dall'imprenditoria locale che a sua volta si è prodigata con una serie di donazioni che hanno testimoniato l'attaccamento alla storia di questa città e dei suoi simboli. A Di Francia, catapultato dai salotti romani in una realtà che poco conosce e che lo vede ancora inseguire la chimera della riapertura del Teatro, vogliamo ricordare gli impegni pubblici presi sui fondi che avrebbe stanziato il Comune e su quelli promessi dal suo assessorato. Il Comitato Salviamo le Statue ha fatto la sua parte, c'è invece chi per coprire le proprie mancanze e le proprie colpe insinua e offende chi invece si è semplicemente interessato per ridare dignità ad un pezzo di storia della nostra amata Latina».