I primi sono stati i ragazzi della 5FS del Liceo "Chris Cappell College" di Anzio. Adesso lo stanno facendo un po' tutti: i ragazzi delle quinte classi di Licei e Istituti superiori del litorale stanno donando agli ospedali - e soprattutto allo Spallanzani di Roma - il ricavato delle collette che avevano effettuato in giro per le città e nelle classi delle loro scuole per organizzare la classica cena dei cento giorni, tradizionale appuntamento promosso a poco più di tre mesi dall'esame di maturità.

Il gesto dei ragazzi del Chris Cappell è stato ripetuto anche dai colleghi della 5B dell'Istituto "Emanuela Loi" di Nettuno, ma anche dai ragazzi del "Trafelli", la scuola superiore di via Santa Barbara. In questa scuola, come spiegato proprio in una nota diramata per conto del dirigente scolastico Alessandra Savarese, la risposta dei ragazzi è stata corale: «Ispirati da un sentimento di grande solidarietà, approfittando del momento di grande criticità determinato dall'emergenza epidemiologica del Coronavirus - spiegano dal Trafelli -, gli studenti delle classi quinte dell'Itis-Lsa Trafelli hanno avuto modo di riflettere sulla scala di valori e, prendendo spunto dall'hashtag #divisimauniti, hanno deciso di donare all'ospedale Spallanzani di Roma i proventi della raccolta fondi per i 100 giorni. Un modo semplice, sincero e immediato - conclude la nota - per ringraziare gli operatori sanitari che si stanno spendendo per salvare tante vite e per dare un tangibile se pur piccolo segno di vicinanza ai contagiati dal Covid-19».