Come ampiamente previsto la mossa di ridurre l'orario di apertura dei supermercati ha portato ad un aumento delle file all'esterno degli stessi. In questi primi giorni di applicazione, nel Lazio, si è visto come l'idea non abbia portato un decremento degli assembramenti all'esterno dei supermercati, anzi. La scorsa settimana la Regione Lazio attraverso una propria ordinanza, ha disposto che i supermercati possano restare aperti, dal lunedì al sabato, dalle ore 8,30 alle 19 mentre la domenica fino alle 15. Alcune catene di grande distribuzione, hanno autonomamente deciso di chiudere nel weekend. Dal Governo, in materia, nessuna indicazione precisa, ma libertà alle regioni di decidere autonomamente.
Girando per i maggiori supermercati della provincia in questi ultimi giorni è evidente come ci si trovi davanti, ovunque, ad una fila continua. Da Aprilia, dove all'Esselunga la fila attraversava per intero il parcheggio, arrivando fino alla strada d'accesso, fino a Formia, la situazione è la medesima. Un'ora, un'ora e mezza di fila è la media prima di entrare all'interno della struttura commerciale dove, dall'inizio di questa emergenza, si può accedere solo uno alla volta. In pratica un cliente esce e un altro entra, in modo tale che all'interno non si verifichino assembramenti. Le persone all'esterno, tutti in fila ordinata, attendono rispettando il metro di distanza, spesso calcolato col carrello della spesa come unità di misura.
Un effetto, quelle delle file infinite, chiaramente connesso alla decisione di ridurre l'orario di apertura. I gestori dei maggiori supermercati della provincia avevano avvertito del rischio di avere assembramenti di persone ad ogni ora all'esterno delle strutture. Del resto, se invece di chiudere alle 21-22 o addirittura di trovare aperti i supermercati anche h24, questi chiudono 4 ore prima, in tanti sono costretti ad andare prima. Certo ci sono poi i comportamenti delle persone che andrebbero migliorati: come raccontano alcune cassiere, «c'è gente che viene a fare la spesa anche 3-4 volte alla settimana, come ha sempre fatto. Invece di comprare tutto in una sola volta, vengono più spesso, per sfruttare la possibilità di uscire». Nemmeno questa quarantena fosse un gioco, insomma. I gestori dei supermercati ma anche i clienti all'esterno sperano in un ripensamento che riporti gli orari alla normalità. Una ragazza, giovane professionista, all'esterno di un Carrefour di Latina racconta: «Io continuo a lavorare anche con le restrizioni, da casa. Ma ogni giorno finisco non prima delle ore 18. Col supermercato che chiude prima sono costretta ad andare a fare la spesa di sabato. Invece prima riuscivo in mezzo alla settimana, anche di sera».