Il fatto
23.03.2020 - 19:00
Il Prefetto "boccia" l'ordinanza del sindaco Tessitori: permettere ai cittadini di fare la spesa al supermercato un giorno sì e uno no sarebbe una misura troppo restrittiva. In questi minuti il primo cittadino - dopo un colloquio con la Prefettura di Latina - sta modificando l'ordinanza cancellando la parte in cui disponeva che nei giorni pari avrebbero potuto fare compere al market le persone con il cognome dalla A alla M e i giorni dispari quelli dalla N alla Z. "Mi adeguo e rispetto ciò che il rappresentante del Governo mi ha detto. Ma non lo condivido. Non abbiamo in paese altri strumenti per contrastare gli assembramenti. La Polizia locale è ridotta all'osso, il Comando dell'Arma deve tenere sotto controllo tutto il territorio comunale. E in centro davanti ai supermercati le persone spesso si ritrovano anche per parlare. Si tratta di una minoranza, spesso sono sempre le stesse persone. La misura che avevo deciso di adottare limitava SOLO gli acquisti al supermercato. E poi solo un giorno. Ritengo ancora che fosse una decisione giusta, ma mi adeguo". In paese questa mattina i commercianti del Corso erano entrambi d'accordo e avevano accolto questa ordinanza con piacere. Anche i clienti, salvo due voci contrarie. Una di queste ha sottolineato, prima della revoca in corso: "Siamo in cinque e siamo abituati a prendere il pane ogni giorno, come faremo ora?". Tessitori inoltre si ritrova anche con la Giunta spccata proprio su questo argomento. Poche ore fa, in una nota gli assessori Guarnacci e Cappelletti si dissociavano e prendevano le distanze da questa decisione "confusa, inopportuna e di cui non apprezziamo il contenuto... un atto forzato che rimanda con la mente ai tempi più bui della nostra democrazia. Non vogliamo trattare i nostri concittadini come incapaci ed imbecilli".
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione