Nuova autocertificazione per gli spostamenti dei cittadini. Da oggi servirà un nuovo modulo nel quale, oltre alle informazioni già richieste nella vecchia autocertificazione, va indicato l'indirizzo da cui è iniziato lo spostamento e la destinazione. Inoltre tra le esigenze concesse perché lo spostamento sia lecito oltre alle 'comprovate esigenze lavorative' e ai 'motivi di salute' sono contemplate 'l'assoluta urgenza per trasferimenti in comune diverso' o la 'situazione di necessità' per spostamenti all'interno dello stesso comune. Per scaricare il nuovo modulo clicca QUI 

Nella circolare, inviata ai prefetti dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, si precisa che "rientra nello spostamento per comprovate esigenze lavorative il tragitto (anche pendolare) effettuato dal lavoratore dal proprio luogo di residenza, dimora e abitazione al luogo di lavoro". Inoltre "rientrano nelle esigenze di assoluta urgenza, anche i casi - che si stanno ripetendo con una certa frequenza in questi giorni - in cui l'interessato si stia recando presso grandi infrastrutture del sistema dei trasporti (aeroporti, porti e stazioni ferroviarie) per trasferire propri congiunti alla propria abitazione". Infine si sottolinea nella circolare che il Dpcm "reca alcune restrizioni riguardanti l'accesso ai pubblici parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici e l'attività ludica e ricreativa all'aperto nonché dell'attività all'aperto" e prevede la chiusura dei negozi di alimenti e bevande situati in porti, aeroporti e stazioni a eccezione degli esercizi che si trovano sulle autostrade.

Come nei giorni scorsi, il nuovo modulo si potrà scaricare anche dal sito del Viminale, oppure, se non si ha la stampante a casa, si potrà anche ricopiare a mano. Il modulo deve essere presentato in caso di controllo. Nel nuovo modulo il dichiarante deve indicare oltre alla residenza anche il domicilio. Nella prima parte, tra i provvedimenti di cui deve dichiarare di essere a conoscenza, ci sono anche il Dpcm del 22 marzo e l'ordinanza del ministero della Salute del 20 marzo "concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone" nel territorio nazionale. Nel nuovo modulo occorre inoltre indicare da dove lo spostamento è cominciato e la destinazione.

Per quanto riguarda i motivi, restano le "comprovate esigenze lavorative", i "motivi di salute" e la "situazione di necessità", mentre la voce "assoluta urgenza" sostituisce quella del "rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza", in quanto viene recepito il dpcm del 22 marzo che vieta i trasferimenti da un Comune all'altro. Infine rimane la "situazione di necessità" per spostamenti all'interno dello stesso comune, come già previsto dai Dpcm dell'8 e del 9 marzo.