Seguire i pazienti positivi al Covid-19 e in isolamento domiciliare, quelli insomma con sintomi meno gravi, per capire l'andamento della patologia affinché i medici curanti possano intervenire tempestivamente – con rischio di contagio azzerato, un aspetto da non sottovalutare - stabilendo il da farsi a seconda dell'evoluzione del quadro clinico.

Si chiama «tele-monitoraggio», una misura che sfrutta gli strumenti messi a disposizione dalle moderne tecnologie e che va ad affiancarsi alla «telesorveglianza», ossia i consulti telefonici che già vengono quotidianamente svolti su tutto il territorio provinciale. La novità, per quanto riguarda la provincia di Latina, verrà introdotta a stretto giro a partire da Fondi, come annunciato sui canali social dell'assessorato alla Sanità della Regione Lazio, e ben presto sarà estesa anche agli altri Comuni. Si parte dunque dal Comune che conta il maggior numero di casi positivi al Covid-19.

A quanto pare l'attivazione è prevista per oggi. Contestualmente sarà creata una struttura denominata Centrale di Continuità Territoriale che è, semplificando, l'organismo che si occuperà della gestione di questo servizio ovviamente attivo 24 ore su 24. In pratica, i pazienti che sono positivi al Covid-19 e che sono in isolamento domiciliare vengono dotati di uno strumento informatizzato che serve ad aggiornare quotidianamente, e anche più volte al giorno, il quadro clinico del paziente monitorando alcuni valori che consentono di controllare il decorso della malattia da Covid-19. In questo modo i medici di medicina generale o i pediatri di libera scelta possono controllare lo stato di salute dei propri pazienti. In caso di peggioramento, segnalato con un alert, il medico curante potrà decidere il da farsi confrontandosi, laddove necessario, con gli pneumologi della Asl di Latina.

Nei giorni scorsi si è riunita la commissione per la valutazione dell'esposizione del personale e dei pazienti istituita dal direttore generale della Asl all'inizio di marzo. Presenti il dottor Visconti, il dottor Campagna, il dottor Bevilacqua, la dottoressa Mecozzi, il professor Di Somma, il dottor Rossi e il dottor Saputo.

Nei prossimi giorni si partirà dunque con questo nuovo progetto ideato per i pazienti positivi al Covid-19 e che non sono ospedalizzati, avendo sintomi meno gravi, affinché possano ricevere una puntuale assistenza da parte del personale medico e per essere controllati in modo puntuale anche se a distanza, azzerando dunque il rischio di contagio per i medici di medicina generale, già quotidianamente in prima linea per l'emergenza Covid-19.