Dopo il sindaco di Sonnino Luciano De Angelis, diventato famoso per un video che lo immortalava a invitare, in dialetto e con modi spicci, i suoi cittadini a non uscire ("Ve stèllo comm' alle lena"), arriva l'assessore di Terracina, Pierpaolo Marcuzzi, a dare spettacolo sui social. L'esponente dell'esecutivo terracinese, per convincere i cittadini poco ligi alle disposizioni a non uscire, ha fatto di più. Al dialetto ha sostituito uno strumento: un'accetta, imbracciata per "invitare", i troppi concittadini che circolano per strada nonostante le restrizioni, a ripensarci.

Insomma, il metodo "aggressive", ispira. Lo abbiamo conosciuto anche attraverso i video del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che in più di qualche occasione non si è risparmiato. "Sappiamo che qualcuno vorrebbe preparare la festa di laurea. Noi vi mandiamo i carabinieri, ma ve li mandiamo con i lanciafiamme". L'assessore Marcuzzi ha deciso di comparire davanti a una montagna di legnq ordinatamente accatastato e con un'accetta in mano. Dopo un'introduzione sulle ragioni che spingono le persone a uscire, non ultimo i dispositivi nazionali che consentono di fare diverse cose, e dopo aver difeso il sindaco, che non ha sufficienti strumenti per fermare i cittadini, così conclude. "Da oggi in poi noi amministratori saremo un po' più incisivi. E se incontriamo qualcuno per strada, lo prenderemo a tranvate sulle caviglie. E vi ricordo che non tutti gli amministratori sanno essere delicati". E giù, l'accetta spacca in due il ciocco.

Il video ha diviso i terracinesi. Ci sono quelli che, sotto ai suoi commenti, hanno riso alla scenetta. E quelli che, invece, hanno criticato il video definendolo una incitazione all'odio. Certo, con un'accetta in mano l'assessore non ha fatto nulla per non farsi parlare dietro. Col ruolo che ricopre, dovrebbe calibrare le uscite.