L'inciviltà ai tempi del coronavirus ha l'aspetto di guanti monouso gettati a terra in diversi angoli della città. Fuori dai supermercati, sui marciapiedi. L'inciviltà ai tempi del coronavirus non si arresta ed è il segnale preoccupante che forse non ci sarà alcun cambiamento o uomo nuovo nell'affrontare questa emergenza sanitaria. C'è un rischio contagio che si trasmette in molti modi e che cerchiamo di combattere rinunciando alle nostre libertà, e poi c'è chi getta tutto a terra. Segno che per molti fuori dal suo balcone, fuori dalla sua casa, è terra di nessuno. Lo era anche prima del coronavirus. Gli altri sono nessuno. Questi cittadini danno una pessima lezione. Mentre il mondo cambia alla velocità della luce con davanti solo incognite, c'è una resistenza negativa. Quella dell'incivile. Virus implacabile, più del coronavirus.
A segnalare la cosa, il professor Raffaele Mauro, coordinatore di Zero Waste a Terracina. Vorrebbe, ma non può andare a toglierli, come ha sempre fatto. Perché deve restare a casa e rispettare le regole.