Le code interminabili sulla Pontina, la Nettunense a passo d'uomo, le spiagge piene di bambini, i primi bagni al mare a Pasquetta, le scampagnate con gli amici. E poi il pic-nic in pineta, il primo gelato della stagione, il pranzo con tutta la famiglia dopo la Messa, la corsa a comprare quell'uovo di Pasqua maledettamente dimenticato in un bar ancora aperto, la cena al ristorante. E ancora la "sbraciata" in giardino, il primo sole in costume, le canzoni intonate a squarciagola in auto, l'aperitivo in riva al mare e la serata al pub.

Quest'anno, purtroppo, a Pasqua e a Pasquetta non dovrebbe accadere niente di tutto questo. Le nostre strade, le spiagge, le piazze saranno praticamente deserte, anche in virtù del fatto che - a eccezione di edicole, farmacie, parafarmacie e tabaccai - tutto sarà chiuso. E da Torvajanica a Nettuno, passando per Marina di Ardea, Tor San Lorenzo, Lido dei Pini, Lavinio e Anzio non ci sarà la solita "invasione" di turisti e di romani a popolare la zona e a far "girare" l'economia.

Insomma, il "ponte" di Pasqua sarà senza esodo e - soprattutto - sarà "blindato".

Tutte le forze dell'ordine e di polizia - a partire dai carabinieri e dalla polizia di Stato, fino a passare attraverso la Guardia costiera, la Guardia di finanza, la polizia metropolitana e tutte le polizia locali - saranno mobilitate per garantire il rispetto delle normative anti-Coronavirus e, soprattutto, per evitare che, nonostante le restrizioni, si possa assistere a scampagnate non autorizzate o a passeggiate non consentite.

Resta infatti assodato che si può uscire da casa esclusivamente per comprovate esigenze di salute, lavorative o di necessità (fare la spesa, assistere un parente in difficoltà).

Per il resto, occorrerà passare due giorni di festa tradizionalmente votati alle riunioni familiari e al divertimento in casa: un piccolo, grande sacrificio, in attesa che l'emergenza Coronavirus possa finalmente essere archiviata.