Il piano di zonizzazione acustica, recentemente approvato dal Consiglio comunale, viene bocciato dal comitato di quartiere Bellavista che annuncia la volontà di presentare delle osservazioni per modificare l'atto. Infatti quello che in aula consiliare era stato presentato come uno strumento di pianificazione in grado di tutelare i cittadini nella battaglia contro i rumori provenienti da industrie o altre attività ad alta intensità produttiva rischia di rivelarsi un «boomerang», visto che diversi territori della città sono stati inseriti in una classe più alta rispetto a quella attuale. E' questo il caso di Bellavista, quartiere di circa 500 abitanti alle porte della città, un'area divisa a metà tra il Comune di Aprilia e quello di Lanuvio. «Per il territorio di Aprilia la nostra zona - spiega il comitato di quartiere - risulta essere attualmente collocata in classe 3: 60 decibel dalle ore 6 alle ore 22 e 50 decibel di notte. Questa soglia, come molti sapranno, è già un limite che ci provoca un certo malessere. Da molto tempo attendevamo un piano di zonizzazione, ma con l'ultima delibera di Consiglio comunale abbiamo avuto un enorme e brutta sorpresa. Nell'atto è prevista una declassificazione in classe 4 del nostro quartiere. Se la situazione dovesse rimanere questa, saremmo costretti a subire ancora più rumore rispetto ad ora. Perciò stiamo predisponendo le osservazioni al piano, fiduciosi che si sia trattato di una vista e che le nostre istanze vengano accolte». Non si tratta di una questione di poco conto, perché come sottolineato dal comitato presieduto da Fabrizio Di Leonardo, nella zona di Bellavista la cittadinanza già da anni sta conducendo una battaglia contro i rumori (derivanti principalmente dalle imprese). Un problema che ora rischia di acuirsi. «Nella zona - spiegano i responsabili del comitato di quartiere - il livello di sofferenza era già alto, perché il rumore è uno degli agenti inquinanti più insidiosi che esista.