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Coronavirus, l'estate si avvicina. E ora i balneari provano a ripartire

Da Torvajanica (Pomezia) a Nettuno, passando per Ardea e Anzio: al via la manutenzione e la sanificazione di stabilimenti e spiagge libere. Ma niente persone sull'arenile

Coronavirus, l'estate si avvicina. E ora i balneari provano a ripartire

La spiaggia di Nettuno

Un intero comparto, da qualche ora, sta trovando la forza per ripartire. Parliamo del settore balneare, vero motore dell'economia locale delle città di Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno, ossia i quattro Comuni a sud di Roma dove si concentrano centinaia di stabilimenti e varie decine di spiagge libere attrezzate.

Grazie all'ordinanza firmata mercoledì dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, da ieri i titolari delle concessioni demaniali e i gestori delle spiagge libere attrezzate possono iniziare a lavorare all'interno delle aree in questione, ma solo ed esclusivamente per attività di manutenzione, pulizia e sanificazione.

In altri termini, possono iniziare a programmare la stagione balneare, seppure le spiagge rimangano ancora off-limits alla popolazione almeno fino al prossimo 3 maggio, giorno in cui scadrà la proroga delle misure governative prese per il contenimento del Covid-19.

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