Incassi accertati per il 2020 che dovrebbero essere superiori ai 400mila euro, con una somma inserita nel Bilancio di previsione che invece si attesta a 900mila euro.
Sono queste le cifre relative all'imposta di soggiorno applicata dal Comune di Pomezia a tutte le persone che popolano le strutture ricettive della città.
In particolare, con una determina firmata nei giorni scorsi, il dirigente del settore Finanziario del Comune ha accertato che nel corso del 2020 dovranno entrare nelle casse dell'ente 435.367 euro: si tratta di obbligazioni giuridicamente vincolate e, dunque, di denaro che l'ente conta di incassare con ragionevole certezza.
E visto che si tratta di proventi che in qualche modo vanno investiti sul turismo o su quanto può essere connesso con l'abbellimento della città, l'accoglienza, gli eventi e via dicendo, siamo di fronte a un vero e proprio "tesoretto".
Una cifra ragguardevole che, di fatto, si raddoppia nelle previsioni che la Giunta targata MoVimento 5 Stelle e guidata dal sindaco Adriano Zuccalà ha inserito nel Bilancio di previsione di recente approvazione propedeutica al passaggio in Consiglio comunale: l'ipotesi di competenza per il 2020, infatti, è di 900mila euro, cifra che per quanto riguarda la cassa "scende" a 881.509,95 euro.
Da capire, ora, se queste previsioni possano trasformarsi in realtà: a dirlo sarà soltanto il rendiconto consuntivo del 2020, che sarà licenziato nel corso dell'anno 2021.