Aspettano tutti di sapere cosa deciderà di fare il governo in materia di turismo e stagione balneare, ma nell'incertezza sulla praticabilità delle spiagge da qui a un mese o due e sulla possibilità di vedere all'opera l'imprenditoria del turismo, i Comuni rivieraschi della provincia di Latina stanno cercando, quasi tutti ma non tutti, di tirare fuori dal cilindro soluzioni, proposte, idee e progetti per essere pronti a partire il giorno in cui dovesse arrivare il via libera da governo e regione. Centoventi chilometri di litorale, la maggior parte del quale delimitato da spiagge, costituiscono una delle risorse migliori dell'intero territorio provinciale, e disperderne le potenzialità sarebbe un delitto.
Lo sanno bene gli operatori balneari e i proprietari di alberghi e strutture ricettive, di ristoranti ed esercizi commerciali che vivono di stagionalità e di mare; lo sanno bene i sindaci delle città le cui economie si basano essenzialmente sul turismo. E non è un caso che a darsi da fare per trovare una via d'uscita siano soprattutto i sindaci di Ventotene e Ponza, di Gaeta e di Sperlonga, di Terracina, San Felice Circeo e Sabaudia. Grande assente, con zero proposte, la città capoluogo, malgrado i suoi dieci chilometri di spiaggia.