In forma strettamente "privata", ma con momenti ugualmente emozionanti. Così i sindaci di Anzio e Nettuno, Candido De Angelis e Alessandro Coppola, hanno deciso di celebrare il 75esimo anniversario della Liberazione d'Italia. Cerimonie effettuate in forma ristretta pure a Pomezia, dove è stato celebrato anche l'anniversario della Fondazione della città.

Poco prima delle 11, nei territori di Anzio e Nettuno, i primi cittadini hanno deposto una corona d'alloro davanti ai Monumenti ai Caduti. A Nettuno, Coppola è stato accompagnato dal comandante facente funzioni della polizia locale, Albino Rizzo, mentre in piazza era presente Antonio Taurelli, che con i suoi 95 anni è un testimone vivente dei giorni terribili vissuti da Nettuno al tempo dello Sbarco alleato del 1944. Poco prima, la polizia locale nettunese ha portato davanti a ogni targa commemorativa della città un omaggio floreale.

Ad Anzio, invece, De Angelis è stato accompagnato dal comandante della polizia locale Antonio Arancio e dal parroco di Santi Pio e Antonio, padre Francesco Trani.

A Pomezia, infine, dopo il discorso via social del sindaco Adriano Zuccalà, lo stesso primo cittadino con il vice sindaco Simona Morcellini e la polizia locale hanno deposto una corona d'alloro davanti al monumento in ricordo dei Coloni fondatori. Con loro anche una rappresentanza dell'associazione dei coloni.

A Velletri, invece, il sindaco Orlando Pocci ha deposto una corona d'alloro davanti al monumento ai Caduti in piazza Garibaldi. La stessa cosa è stata fatta a Lariano dal sindaco Maurizio Caliciotti e a Lanuvio dal primo cittadino Luigi Galieti.