Ha un figlio e un nipote in una delle città più colpite dal Covid-19, Bergamo, e si può solo immaginare la preoccupazione vissuta dal piccolo paese in cui, di casi positivi, ce ne sono stati soltanto due e per fortuna guariti. Rocco Innocenzo Rizzi, oggi ha compiuto 100 anni. E' uno dei vegliardi di Monte San Biagio e grazie al figlio Giuseppe, che vive con lui, e alla nipote, con una videochiamata alla quale hanno partecipato anche il sindaco Federico Carnevale, il parroco Don Emanuele Avallone e l'assessore ai Servizi sociali Anna Maria Ferreri, ha potuto spegnere le candeline anche con i suoi parenti lontani. A Bergamo vivono infatti il figlio Aurelio e il nipote Massimo, mentre l'altro nipote, Rocco, era in diretta da Fondi.

Ne ha viste di cose, il signor Rocco Innocenzo, che è stato deportato in Libia durante la Seconda Guerra Mondiale e ora assiste a una pandemia che sta uccidendo tante persone, soprattutto anziani, e costringe tutti in casa. Ma il suo compleanno è un buon auspicio per tutti. Lui per 40 anni ha lavorato in una ditta di Fondi nel settore edile. Una roccia. Ecco perché l'amministrazione comunale e in particolare l'assessore Ferreri hanno voluto festeggiarlo pubblicamente, sebbene a distanza. «Ho sempre avuto a cuore di sottolineare il compleanno dei centenari del paese» dice, «poiché da loro si impara cosa vuol dire l'esperienza della vita, fatta di sacrifici e valori sani. Monte San Biagio è diventato un paese longevo, lo scorso novembre abbiamo festeggiato una centenaria, ho buoni auspici per il futuro».

E allora, tanti auguri, signor Rocco Innocenzo