Tra il territorio pontino e le zone limitrofe ha trovato ampia adesione la protesta lanciata su scala nazionale, su iniziativa dei gestori di pubblici esercizi come bar, ristoranti e pub, per sensibilizzare il governo sul tema della riapertura dei locali. In tanti, a partire dalle ore 20 di martedì, hanno acceso insegne e luci all'interno dei locali per manifestare contro la scelta del Governo di ritardare l'apertura di alcune tipologie attività.

A Latina l'adesione è arrivata da buona parte degli esercenti, con i titolari dei locali della zona pub che, riuniti nel Facebook "ZonaQ" per portare avanti una serie di iniziative, hanno raccolto anche il consenso di molti altri loro colleghi che si trovano in altre zone del capoluogo al motto di #facciamoluce.

«Accendiamo le luci delle nostre attività in segno di protesta - scrivevano su Facebook - Allo stato attuale mancano soluzioni e strumenti necessari che permettano alle attività commerciali di poter riaprire nella Fase 2. Non considerare queste necessità significa non comprendere un lento ed inesorabile suicidio economico verso cui molti gestori commerciali saranno spinti. Sono problematiche prioritarie al pari di altre, per questo la protesta è aperta a tutte le attività al di là della nostra zona».

Ampia adesione anche tra le attività della zona nord della provincia, con Aprilia capofila, e sul litorale romano, tra ristoratori, gestori di pub e bar di Anzio e Nettuno che non hanno fatto mancare il loro sostegno all'iniziativa.