Le prove tecniche della fase 2 a Terracina non possono non riguardare il mare. Il mare e le biciclette. Tante le due ruote in giro sulla pista ciclabile ma anche in città, il nuovo mezzo di trasporto appare a tutti gli effetti efficace, sicuro, inaspettatamente ideale per prendere una grande boccata d'aria.  Tra una passeggiata o una corsetta sul lungomare, il marciapiede per i runner, la spiaggia per le coppie e per le famiglie con bambini, tutti rigorosamente disciplinati e distanti.

Quasi  l'uscita da un letargo durato circa 2 mesi, tenendo bene a mente che l'emergenza non è ancora finita. Di certo respirare aria pulita, complici le temperature miti di questo inizio di maggio, non può che fare bene anche alla umore, provato da quasi 60 giorni di clausura. Altro segnale di partenza gli stabilimenti balneari che hanno cominciato a montare le loro strutture. A occhio non manca nessuno. Riaprono questa mattina anche diverse attività di bar ristorazione e pasticceria ma soltanto con il servizio da asporto.

Ciò vuol dire che previa prenotazione ci si può recare a ritirare il pranzo la colazione la cena. Qualche incomprensione la ha creata l'ordinanza emanata dal sindaco Roberta tintari che impone la prenotazione quando invece  la regione indicava soltanto una raccomandazione.