Cosa succede dopo il contagio da Covid-19? Quali postumi riportano i lavoratori? Uno studio in tal senso è fondamentale per poter valutare il decorso post contagio degli assicurati in carico all'Inail e potrà anche fornire elementi fondamentali per redigere uno studio epidemiologico sul virus che da due mesi è al centro di una vera e propria pandemia. E l'Inail da due settimane sta portando avanti proprio un progetto del genere che potrà fornire dati utili anche alla Asl.

«Abbiamo attivato - ci spiega il direttore della sede di Latina da cui dipendono le sedi di Frosinone, Cassino e Formia, Massimo Potestà - un contatto telefonico con tutti i nostri assicurati che hanno aperto la pratica di infortunio da Covid-19. Una sorta di counseling telefonico che, oltre a fornire dati per lo studio, ha almeno altri due scopi diversi. Il primo, informativo, è mirato ad una miglior definizione delle pratiche amministrative. Ad esempio richieste di documenti mancanti. Il secondo è di supporto personale, di vicinanza. E questo vale per tutte e quattro le nostre sedi, quindi Latina, Formia, Frosinone e Cassino». Oggi presso l'Inail, sono state aperte, nelle due province, 119 pratiche assicurative per infortunio da contagio. Ci sono quindi 119 lavoratori tutelati, assicurati Inail, che hanno contratto il virus e che sono o sono stati in quarantena.

Di quelle 119 pratiche infatti ben 104 sono riferibili ad operatori sanitari. Divise per sedi, a Latina su 16 pratiche 8 sono di lavoratori della Sanità. A Frosinone 48 su 51, a Formia 18 su 20 e a Cassino (i numeri sono quasi tutti legati al caso del San Raffaele) 30 su 32. «Capire cosa succede a questi lavoratori nel decorso post contagio è fondamentale» conclude il direttore Potestà.