L'entusiasmo tra i titolari di concessioni demaniali si è propagato in un batter d'occhio sui social, dopo che sulla pagina Facebook del Comune di Sperlonga è apparso l'annuncio, accompagnato da un vistoso titolo, che la Giunta regionale ha previsto la possibilità di sospendere il pagamento dei canoni concessori e di applicare agli stessi canoni una riduzione nella misura del 50%. Ma l'euforia è durata meno del previsto, un paio d'ore soltanto, giusto il tempo per consentire al consigliere comunale di Forza Italia, Joseph Maric, di addrizzare il tiro sull'interpretazione della delibera 223 approvata dalla Giunta regionale il 30 aprile scorso.

"Urge fare chiarezza - ha esordito Maric in un comunicato stampa - C'è il rischio di creare un'inutile confusione tra gli operatori balneari di Sperlonga. La possibilità di sospendere i pagamenti dei canoni delle concessioni demaniali e la riduzione dei canoni stessi nella misura del 50%, secondo quanto stabilito dalla delibera regionale 223 del 30 aprile scorso, riguarda le aree fluviali e le spiagge lacuali. Non rientrano in questa fattispecie ovviamente gli stabilimenti".
Una doccia fredda per tutti coloro che avevano sperato in una misura di emergenza che avrebbe potuto restituire un po' di fiducia alla categoria degli operatori balneari che gestiscono attività sul suolo demaniale.

"Restano quindi in piedi le problematiche di fondo rilevate con forza nei giorni scorsi dal capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale Giuseppe Simeone proprio sul settore balneare - ha aggiunto Maric sul suo comunicato - Gli imprenditori vogliono avere certezze sul loro futuro. Chiedono innanzitutto chiarezza sotto il profilo del diritto, relativamente alla durata delle concessioni demaniali. Ci sarà la proroga fino al 2033? C'è bisogno di certezza sul piano del diritto. Solo in questo modo ai balneari si darebbe la possibilità di programmare gli investimenti".