Uno spiraglio per la riapertura anticipata di bar, ristoranti e altre attività. Il Governo ha promesso di considerare questa opzione e magari permettere a qualche attività di riprendere a lavorare già dal 18 giugno. L'esecutivo valuterà, col supporto del comitato tecnico-scientifico, la possibilità di queste riaperture. Di certo il 18 maggio sarà il momento della ripartenza per i negozi di abbigliamento e più in generale per molti settori del commercio.

Ma come si stanno preparando? Le linee guida da seguire sono ancora in corso di preparazione con la Regione Lazio. Federmoda, l'associazione di riferimento per la categoria, ha incontrato i vertici dell'amministrazione regionale per fare un punto della situazione e definire una bozza da seguire. Il nodo centrale della questione rimane quello della sanificazione degli abiti dopo che sono stati provati. Un passaggio delicato, dal momento che secondo alcuni il processo di sanificazione, se non eseguito alla perfezione, rischia di rovinare il vestiario. I macchinari per la sanificazione costano parecchio, alcuni si aggirano anche sopra i mille euro.

Dunque i negozianti dovranno fare un investimento importante, che diventa sostanzioso per i grandi brand che dovranno prevederne diversi per ogni store. Il punto di discussione però è se sia necessaria questa sanificazione degli abiti. Il comitato tecnico sciantifico al momento ha solo balbettato risposte e le associazioni di categoria vorrebbero sapere dalle autorità se davvero è indispensabile fare questo investimento, dopo che queste attività sono già gravate da affitti da pagare, dipendenti da stipendiare, bollette da saldare, il tutto dopo quasi tre mesi senza incassi.