Sarà la più grande indagine di sieroprevalenza mai condotta in Italia quella che da lunedì prenderà il via nel Lazio. Lo ha annunciato questa mattina l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato nel corso di una conferenza stampa trasmessa via Facebook. Si tratta di 300 mila test sierologici destinati a personale sanitario e forze dell'ordine. Si comincia dal corpo della Guardia di Finanza.

"I test seriologici coinvolgeranno personale sanitario, appartenenti alle forze dell'ordine, ospiti e dipendenti delle Rsa su base volontaria e con il consenso informato per comprendere come il virus è circolato nelle comunità.
A partire da lunedì - ha spiegato l'assessore D'Amato - Questo test è rivolto ai soggetti maggiormente esposti nella battaglia contro il Covid: riguarderà tutti gli operatori sanitari compresi i medici di medicina generale, i pediatri, i medici specialisti, i farmacisti e gli operatori delle strutture private accreditate. Riguarderà anche i soggetti che si occupano della pulizia, dei servizi, anche esternalizzati, gli operatori delle Rsa che è una platea di oltre 100mila operatori. I test avverranno sulla base di un'adesione individuale e volontaria con consenso informato e vi è un tracciamento e raccolta dati e l'Istituto Spallanzani sarà il garante di tutte le procedure".

Non saranno però una patente di immunità, ha precisato D'Amato. "Consentiranno però di raccogliere dati molto importanti che confluiranno in una banca dati per il contrasto e la prevenzione della pandemia". Lo scopo dei test, in definitiva, è di confermare "che il tasso di circolazione del virus nella nostra regione è attorno al 3 per cento e per gli asintomatici la conferma della stima all'1 per cento", ha concluso l'assessore D'Amato.