Le amministrazioni locali non hanno sfruttato a pieno il lockdown per effettuare quei lavori pubblici che, approfittando delle strade deserte, potevano essere portati a termine senza disagi. Dopo lo stallo totale delle prime settimane di restrizioni anti contagio, il Comune di Latina ha fatto in tempo ad asfaltare diverse strade, non solo in centro, ma in città qualcuno è rimasto profondamente deluso dalla scarsa operatività del municipio: i residenti di strada della Rosa e i tanti che transitano sull'arteria tra le più disastrate del capoluogo pontino.

Ad alimentare la delusione dei tanti cittadini che aspettavano i cantieri in quella zona della città, quanto meno l'inizio dei lavori, erano state le promesse degli amministratori, per ultima quella del sindaco in persona, che aveva annunciato informalmente, a uno dei responsabili del comitato civico, l'intervento del Comune per gli inizi di marzo. Così non è stato, ma l'impressione è che non sia stata solo colpa del Coronavirus. Come sta succedendo anche con altri bandi, primo tra tutti quello per la cura del verde, l'ente locale sembra trovarsi in un imbarazzante ritardo.

Il problema di strada della Rosa sono i pini che la costeggiano, perché le radici di quegli alberi, si sa, hanno la caratteristica di cercare la superficie, rompendo il manto stradale. E non c'è verso di prevenire, tantomeno contrastare efficacemente l'insorgenza delle radici che provocano spaccature sulla carreggiata, o peggio i rigonfiamenti del manto che rendono impossibile la percorrenza dei veicoli. Del resto andare a toccare le radici, vorrebbe dire mettere a rischio la stabilità dei pini stessi.

Per risolvere il problema di strada della Rosa, ovvero prima di rifare il manto stradale, il Comune ha deciso di incaricare un agronomo, già nel giugno dello scorso anno, per valutare la situazione degli alberi che costeggiano l'ateria stradale e, al di là delle promesse fatti dai cittadini che i lavori sarebbero iniziati entro la fine dell'inverno, solo lo scorso 31 marzo il Servizio Decoro, Qualità Urbana e Bellezza ha varato l'atto col quale dà formalmente l'incarico all'agronomo di seguire l'opera di abbattimento dei pini che provocano i danni maggiori sul tappeto stradale e la successiva sostituzione con altri alberi, ovviamente di specie che abbiano diverse caratteristiche.

Opera questa che rientra, si legge nella determinazione dirigenziale, nell'ambito dell'accordo quadro per la manutenzione delle strade comunali. Intanto è arrivata la Fase 2 e la strada è tornata ad essere trafficata.