Produzione di latte di bufala e crisi del settore per l'emergenza Covid-19, parla Mauro D'Arcangeli, direttore Confagricoltura Latina. "Molti allevatori bufalini si sono visti recapitare in questi giorni una lettera dai trasformatori - commenta D'Arcangeli -  che annunciava a vario titolo una decurtazione media di circa 0,40 centesimi a litro del prezzo di latte di bufala alla stalla. Le proposte portate sui tavoli di concertazione sono state diverse e le più variegate, ma non trovando un'unità di intenti si è ottenuto poco se non la disponibilità della Regione Lazio di supportare con uno specifico bando l'intero settore zootecnico.

Pur riconoscendo l'impegno dell'Assessore Onorati la misura non è, tuttavia, esaustiva dell'intera problematica. Stanno svanendo anni di sacrifici in cui il riconoscimento del giusto prezzo alla stalla aveva creato la possibilità per molti allevatori di investire, ammodernare, riqualificare l'intero settore. Confagricoltura Latina e Confagricoltura Frosinone non ritengono si debba percorrere la strada della compensazione nei confronti dei trasformatori ma bensì intervenire direttamente in una compensazione a favore dei produttori primari di latte di bufala.

Va rigettata la possibilità che i trasformatori ignorino completamente gli obblighi contrattuali giocando una partita a ribasso e proponendo di pagare l'80% del prodotto secondo contratto e il differenziale del 20% annotandolo come costi di congelamento; i quali costi sono nell'immediato sostenuti solo dai produttori di latte. Si richiede pertanto così come già fatto nella Regione Campania un intervento della Regione Lazio di 0.30/0.40 centesimi a litro di latte prodotto da erogare direttamente ai produttori".