Il Consiglio dei Ministri, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza da COVID-19 e dare il via al secondo step della fase 2. Il decreto elimina, dal 18 maggio, ogni limitazione agli spostamenti all'interno del territorio regionale. Ancora vietati i trasferimenti nelle altre regioni fino al 2 giugno compreso, quando saranno riaperte anche le frontiere. Da lunedì 18 maggio sarà insomma consentito muoversi liberamente e potranno riaprire negozi, bar e ristoranti in tutta Italia. Sanzioni da 400 a 3.000 euro per chi viola le regole, aggirandole. I protocolli INAIL andranno rispettati anche se le regioni potranno produrre i propri, nel rispetto di quelle linee guida.

Le attività possono riprendere: decidono le Regioni
A partire dal 18 maggio, "le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali", si legge nella nota di Palazzo Chigi. In base alla curva epidemiologica ogni regione deciderà come comportarsi per introdurre restrizioni. Insomma le attività commerciali possono riprendere rispettando le indicazioni dei protocolli di sicurezza. Le Regioni possono autonomamente decidere cosa riprende e cosa no.